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October 13 Si Ricomicia Ciucat Dart Team
Calendario Partite:
May 26 Test Su Di MeHola raga, nn avendo nulla da fare mi sono creato un test personale, se nn avete nulla di meglio da fare cimentatevi. Vediamo chi mi conosce di +.
Per rendere la cosa un pochino più intressante pagherò da bere al Primo Classificato!!!!! P.S. Aggiungete Un Commento Con Il Vostro Punteggio. May 21 Ciucat Dart TeamClassifica Squadre
Classifica Individuale:
May 18 Se vincessi un miliardo a biliardoSe vincessi un miliardo a biliardonon farei niente se non il far nulla Se vincessi un miliardo a biliardo mi comprerei il Duomo con tutte le guglie Se vincessi un miliardo a biliardo lo affitterei al costo d’un monolocale Se vincessi un miliardo a biliardo lo brucerei per tenermi caldo Se vincessi un miliardo a biliardo lo peserei come una vacca grassa Se vincessi un miliardo a biliardo regalerei una casa al mare a mia madre Se vincessi un miliardo a biliardo regalerei il mare alla casa di mia madre Se vincessi un miliardo a biliardo andrei sulla luna per aprirci una pasticceria Se vincessi un miliardo a biliardo acquisterei un pulmino giallo raccoglierei venti puttane e le accompagnerei a casa loro Se vincessi un miliardo a biliardo me lo farei cambiare in monete da 50 per pesarlo poi nuovamente Se vincessi un miliardo a biliardo aprirei una trattoria in cucina Se vincessi un miliardo a biliardo ruberei una biro in posta scriverei in bella calligrafia su ogni banconota “ho vinto un miliardo” e già che sono lì ne spedirei una a tutti quanti se vincessi un miliardo a biliardo mi darei un bacio dentro e stringendomi la mano riderei perché neanche so tenere la stecca a biliardo. April 09 Fabio CaressaMondiali di calcio Germania 2006
March 11 Le regole degli uomini!E’ risaputo che l’universo femminile ha regole ferree ed inappellabili Questo manifesto è un atto di ribellione di noi Uomini ed una guida per le nostre donne. Le nostre Regole sono enumerate secondo il proprio livello di priorità 5. Piangere è un ricatto 13. Potete chiederci di 'fare qualcosa' o dirci 'come volete che sia fatta'. Non tutte e due le cose contemporaneamente. Se poi sapete il modo migliore per farla, potete benissimo farvela da sole. 14. Quando possibile, parlate durante la pubblicità. 15. Cristoforo Colombo non aveva bisogno di qualcuno che gli indicasse la rotta. Noi nemmeno… 16. TUTTI gli uomini vedono in 16 colori, come le impostazioni base di Windows. 'Pesca', per esempio, è un frutto, non un colore. Anche 'melone' è un frutto. 'Malva' non abbiamo la più pallida idea di cosa sia. 17. Se prude, grattatevi. Noi facciamo così… 18. Se chiediamo cosa c'è che non va e voi rispondete 'niente', ci comporteremo esattamente come se non ci fosse nulla che non va. Sappiamo perfettamente che state mentendo, ma così ci risparmiamo un sacco di fastidi. 19. Se ponete una domanda a cui non volete una risposta… aspettatevi una risposta che non volevate sentire. 20. Quando dobbiamo andare da qualche parte, tutto quello che indossate è bellissimo. Davvero! 21. Non domandateci mai a cosa stiamo pensando, a meno che non siate pronte a sostenere un dialogo su: sesso, sport, automobili. 22. I vestiti che avete sono più che sufficienti… 23. Le scarpe, invece, sono troppe 24. Noi siamo perfettamente in forma: 'tondo' è una forma February 28 Gli Amici Francesco GucciniBeh che dire sicuramente non è il mio cantante preferito, anzi il suo orientamento politico si da parecchio fastidio ma questo non toglie la genalità di questa canzone che mi ha conquistato...Bellissima, non ci sono altri termini.
Gli Amici
I miei amici veri, purtroppo o per fortuna, non sono vagabondi o abbaialuna, per fortuna o purtroppo ci tengono alla faccia: quasi nessuno batte o fa il magnaccia. Non son razza padrona, non sono gente arcigna, siamo volgari come la gramigna. Non so se è pregio o colpa esser fatti così: c'è gente che è di casa in serie B. Contandoli uno a uno non son certo parecchi, son come i denti in bocca a certi vecchi, ma proprio perchè pochi son buoni fino in fondo e sempre pronti a masticare il mondo. Non siam razza d' artista, nè maschere da gogna e chi fa il giornalista si vergogna, non che il fatto c' importi: chi non ha in qualche posto un peccato o un cadavere nascosto? Non cerchiamo la gloria, ma la nostra ambizione è invecchiar bene, anzi, direi... benone! Per quello che ci basta non c'è da andar lontano e abbiamo fisso in testa un nostro piano: se e quando moriremo, ma la cosa è insicura, avremo un paradiso su misura, in tutto somigliante al solito locale, ma il bere non si paga e non fa male. E ci andremo di forza, senza pagare il fìo di coniugare troppo spesso in Dio: non voglio mescolarmi in guai o problemi altrui, ma questo mondo ce l' ha schiaffato Lui. E quindi ci sopporti, ci lasci ai nostri giochi, cosa che a questo mondo han fatto in pochi, voglio veder chi sceglie, con tanti pretendenti, tra santi tristi e noi più divertenti, veder chi è assunto in cielo, pur con mille ragioni, fra noi e la massa dei rompicoglioni.... February 19 Perseus
Per i ricordi una lacrima mi solca il viso nel rimembrare quello spelndido paradiso, e quella casata chiamta Antinori vino per veri cultori. E quelle risa asssai distese che tutte preoccupazioni furon sospese.
Aimè troppo tempo è ito per ricordar quel divin convito, e quella carne di nome fiorentina che solo il nome faceva venir l'acquolina. Nulla ormai mi resta da dire se non per conferire con il leggendario Zeus di farci tornare al nostro amato Perseus.
Zerbi Andrea January 11 TestamentoNessuno che sia un vero italiano, qualunque sia la sua fede politica, disperi nell'avvenire. Le risorse del nostro popolo sono immense. Se saprà trovare un punto di saldatura, recupererà la sua forza prima ancora di qualche vincitore. Per questo punto di fusione io darei la vita anche ora, spontaneamente, qualunque sia purché improntato a vero spirito italiano. Dopo la sconfitta io sarò coperto furiosamente di sputi, ma poi verranno a mondarmi di venerazione. Allora sorriderò, perché il mio popolo sarà in pace con se stesso. Il lavoratore che assolve il dovere sociale senz'altra speranza che un pezzo di pane e la salute della propria famiglia, ripete ogni giorno un atto di eroismo. La gente del lavoro è infinitamente superiore a tutti i falsi profeti che pretendono di rappresentarla. I quali falsi profeti hanno buon gioco per l'insensibilità di chi avrebbe il sacrosanto dovere di provvedere. Per questo sono stato e sono socialista. L'accusa di incoerenza non ha fondamento. La mia condotta è sempre stata rettilinea nel senso di guardare alla sostanza delle cose e non alla forma. Mi sono adattato socialisticamente alla realtà. Man mano che l'evoluzione della società smentiva molte delle profezie di Marx, il vero socialismo ripiegava dal possibile al probabile. L'unico socialismo attuabile socialisticamente è il corporativismo, punto di confluenza, di equilibrio e di giustizia degli interessi rispetto all'interesse collettivo. La politica è un'arte difficilissima tra le difficili perché lavora la materia inafferrabile, più oscillante, più incerta. La politica lavora sullo spirito degli uomini, che è una entità assai difficile da definirsi, perché è mutevole. Mutevolissimo è lo spirito degli italiani. Quando io non ci sarò più, sono sicuro che gli storici e gli psicologi si chiederanno come un uomo abbia potuto trascinarsi dietro per vent'anni un popolo come l'italiano. Se non avessi fatto altro basterebbe questo capolavoro per non essere seppellito nell'oblio. Altri forse potrà dominare col ferro e col fuoco, non col consenso come ho fatto io. La mia dittatura è stata assai più lieve che non certe democrazie in cui imperano le plutocrazie. Il fascismo ha avuto più morti dei suoi avversari e il 25 luglio al confino non c'erano più di trenta persone. Quando si scrive che noi siamo la guardia bianca della borghesia, si afferma la più spudorata delle menzogne. Io ho difeso, e lo affermo con piena coscienza, il progresso dei lavoratori. Tra le cause principali del tracollo del fascismo io pongo la lotta sorda ed implacabile di taluni gruppi industriali e finanziari, che al loro folle egoismo temevano ed odiano il fascismo come il peggior nemico dei loro inumani interessi. Devo dire per ragioni di giustizia che il capitale italiano, quello legittimo, che si regge con la capacità delle sue imprese, ha sempre compreso le esigenze sociali, anche quando doveva allungare il collo per far fronte ai nuovi patti di lavoro. L'umile gente del lavoro mi ha sempre amato e mi ama ancora. Tutti i dittatori hanno sempre fatto strage dei loro nemici. Io sono il solo passivo: tremila morti contro qualche centinaio. Credo di aver nobilitato la dittatura. Forse l'ho svirilizzata, ma le ho strappato gli strumenti di tortura. Stalin è seduto sopra una montagna di ossa umane. E' male? Io non mi pento di avere fatto tutto il bene che ho potuto anche agli avversari, anche nemici, che complottavano contro la mia vita, sia con l'inviare loro dei sussidi che per la frequenza diventavano degli stipendi, sia strappandoli alla morte. Ma se domani togliessero la vita ai miei uomini, quale responsabilità avrei assunto salvandoli? Stalin è in piedi e vince, io cado e perdo. La storia si occupa solamente dei vincitori e del volume delle loro conquiste ed il trionfo giustifica tutto. La rivoluzione francese è considerata per i suoi risultati, mentre i ghigliottinati sono confinati nella cronaca nera. Vent'anni di fascismo nessuno potrà cancellarli dalla storia d'Italia. Non ho nessuna illusione sul mio destino. Non mi processeranno, perché sanno che da accusato diverrei pubblico accusatore. Probabilmente mi uccideranno e poi diranno che mi sono suicidato, vinto dai rimorsi. Chi teme la morte non è mai vissuto, ed io sono vissuto anche troppo. La vita non è che un tratto di congiunzione tra due eternità: il passato ed il futuro. Finché la mia stella brillò, io bastavo per tutti; ora che si spegne, tutti non basterebbero per me. Io andrò dove il destino mi vorrà, perché ho fatto quello che il destino mi dettò. Non è la fede che arriva nell'ora del crepuscolo quella che mi sostiene, è la fede della mia infanzia e della mia vita che mi impone di dover credere, anche quando avrei diritto di dubitare. Non so se questi miei appunti saranno mai letti dal popolo italiano; vorrei che fosse così, per dargli la possibilità di raccogliere in confessione di fede il mio ultimo pensiero. Non so nemmeno se gli uomini mi concederanno il tempo sufficiente per scriverli. Ventidue anni di governo non mi rendono probabilmente degno, a giudizio umano, di vivere altre ventiquattro ore. Ho creduto nella vittoria delle nostre armi, come credo in Dio, Nostro Signore, ma più ancora credo nell'Eterno, adesso che la sconfitta ha costituito il banco di prova sul quale dovranno venire mostrate al mondo intero la forza e la grandezza dei nostri cuori. E' ormai un fatto che la guerra è perduta, ma è anche certo che non si è vinti finché non ci si dichiari vinti. Questo dovranno ricordare gli Italiani, se, sotto la dominazione straniera, arriveranno a sentire l'insoffocabile risveglio della loro coscienza e dei loro spiriti. Oggi io perdono a quanti non mi perdonano e mi condannano condannando se stessi. Penso a coloro ai quali sarà negato per anni di amare e soffrire per la patria e vorrei che essi si sentissero non solo testimoni di una disfatta, ma anche alfieri della rivincita. All'odio smisurato ed alle vendette subentrerà il tempo della ragione. Così riacquistato il senso della dignità e dell'onore, son certo che gli italiani di domani sapranno serenamente valutare i coefficienti della tragica ora che vivo. Se questo è dunque l'ultimo giorno della mia esistenza, intendo che anche a chi mi ha abbandonato e a chi mi ha tradito, vada il mio perdono, come allora perdonai al Savoia la sua debolezza. I fascisti che rimarranno fedeli ai principii dovranno essere cittadini esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente costituite per aiutarle a rimarginare nal più breve tempo possibile le ferite della patria. Chi agisce diversamente dimostrerebbe di ritenere la patria non più patria quando si è chiamati a servirla dal basso. I fascisti, insomma, dovranno agire per sentimento, non per risentimento. Dal loro contegno dipenderà una più sollecita revisione storica del fascismo, perché adesso è notte, ma poi verrà giorno. I ProgrammatoriLe migliori 20 risposte dei programmatori quando i loro programmi non funzionano: 20. "E` bizzarro..." 19. "Non l`ha mai fatto prima" 18. "Ieri funzionava" 17. "Com`è possibile?" 16. "Dev`essere un problema hardware" 15. "Cos`avete fatto di sbagliato per farlo inchiodare?" 14. "C`è qualcosa di strano nei vostri dati" 13. "Non ho modificato il codice questa settimana!" 12. "Avete la versione sbagliata" 11. "Questa è una coincidenza sfortunata" 10. "Non ho testato tutto!" 9. "QUESTO non può essere la fonte di QUELLO" 8. "Funziona, ma non è stato provato" 7. "Qualcuno ha modificato il mio codice" 6. "Avete fatto un controllo dei virus nel sistema?" 5. "Anche se non funziona, può andare bene?" 4. "Non puoi usare questa versione sul tuo sistema" 3. "Perchè volete fargli fare quello?" 2. "Dove eravate quando il programma si è bloccato?" E la risposta numero uno dei programmatori quando i loro programmi non funzionano: 1. "Sulla mia macchina funziona" January 08 5 Regole5 regole per stare bene sentimentalmente sono molto semplici e facili da ricordare: 1) É IMPORTANTE trovare una donna che sappia cucinare, che pulisca, e che lavi e stiri senza problemi 2)É IMPORTANTE trovare una donna fedele e che non ti racconti palle 3) É IMPORTANTE trovare una donna che sia brava a letto e che le piaccia un casino fare l`amore con te 4) É IMPORTANTE trovare una donna che sia simpatica, intelligente e premurosa. MA SOPRATTUTTO: 5) É IMPORTANTE CHE QUESTE 4 DONNE NON SI CONOSCANO MAI. January 07 InfanziaNoi che la penitenza era 'dire fare baciare lettera testamento'. Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini'. Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella. Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' e conoscevamo tutti i personaggi a memoria. Noi che giocavamo a Forza 4. Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città... (e la città con la D era sempre Domodossola). Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega comanda color.' Noi che giocavamo a 'Merda' con le carte. Noi che facevamo 'Palla Avvelenata'. quando giocavamo col Lego facevamo anche castelli alti 6 piani che non si Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo. Noi che anche quelli che impennavano però non se la tiravano poco. 'posso giocare anche io?' 'e no...sai, la palla non è mia' facevamo a gara a chi masticava più big -babol contemporaneamente. Noi che giocavamo a calcio durante l'intervallo col tappino della bottiglia. c'era sempre quello che veniva a scuola con la bottiglia dell'acqua solo per suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa. Noi che suonavamo il campanello e poi scappavamo di corsa. Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini. Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic. Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasmaformaggino e un francese, un tedesco e un italiano. Noi che Non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola o della Bauli con l'albero. Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo. Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo. Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti. Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta. Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli. Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2. Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore. Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google. Noi che Internet non sapevamo nemmeno cos’era Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio. Noi che se andavi in strada non era così pericoloso. Noi che sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM. Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days. Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween. Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda. Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso. Noi che si suonava la pianola Bontempi. Noi che la merenda era la girella. Noi che le Superga le compravi a 10.000 £ al mercato Noi che avere un genitore divorziato era impossibile. Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu/verde con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino. Noi che avevamo i cartoni animati belli. Noi che 'Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu forte di Holly. E Mark Lenders...'. Noi che le sigle le sappiamo ancora tutte a memoria. Noi che le cassette della Disney le abbiamo viste così tante volte ke ora a distanza Little Johnn. Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa. all’oratorio con 100 lire ti prendevi 1 cicca con le 3 figurine dei calciatori.. in TV guardavamo solo i cartoni animati. litigavamo su chi fosse più forte tra le tartarughe ninja cercavamo di far sorridere i sofficini ma si rompevano sempre in 2 non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo. i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno. si andava in cabina x prendere le schede finite. c'era la macchina fotografica usa e getta e facevi fino a 20 foto. guardavamo film dell'orrore anche se avevi paura. il bagno si poteva fare solo dopo 2 ore che avevi finito di mangiare. Noi che 'vuoi vedere un incidente in galleria?' e si apriva la bocca prima di mandar giù..
NOI CHE CERTE COSE NON LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO. NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI!!! QUESTA è LA NOSTRA STORIA...CHE FORTUNA ESSERCI STATI!! December 14 I RosaFantiEcco qui il video che ha spinto generazioni di ragazzi
all'alcoolismo per riuscire a vedere gli elefanti rosa...
Grazie Walt Disney
December 09 I'm Forever Blowing BubblesI'm forever blowing bubbles
pretty bubbles in the air they fly so high 'till they reach the sky and like my dreams they fade and die Fortune's always hiding I've looked everywhere but i'm forever blowing bubbles pretty bubbles in the air UNITED! UNITED! UNITED! November 22 Calendario Fidart Aggiornato
November 12 Un pò di favole.............La vispa Teresa avea tra l'erbetta
a volo sorpresa gentil farfalletta
arriva un mandrillo, la mette supina
e grida eccitato:" T'ho preso bambina!"
Dalla favola: La bella violentata nel bosco.
"C'era una scrofa e due maialini
che a sera dormivano in tre lettini
ma un giorno lei disse: che male c'è
se ci mettiamo nel mio tutt 'e tre?"
Dalla favola:I tre porcelloni.
"Una bella fanciulla dai principi sani,
viveva da sola con sette nani
e avendo capito le loro intenzioni
subito prese delle precauzioni!"
Dalla favola: Biancaneve e i settebello.
" Ora ami un'altro, ma dentro di te,
resta qualcosa, qualcosa di me,
di quella sera in macchina stesi.....
ne riparliamo tra nove mesi!
Dalla favola: Cappuccetto Rotto.
" Notte nell'harem in terra d'Oriente,
nessuno si vede, nessuno si sente
e l'odalisca che si sta spogliando,
non sa che 80 occhi la stanno guardando!"
Dalla favola: Alì Babà e i 40 guardoni.
"La prima notte di nozze al castello,
la figlia del re giaceva distesa
il principe azzurro le tolse il mantello
e sotto il vestito trovò la sorpresa!"
Dalla favola:La principessa col pisello.
"C'era una volta un bel burattino
nato col nome di occhio fino,
ma avendo da subito strane inclinazioni
volle così, invertire i due nomi!
Dalla favola:Le avventure di Finocchio November 09 Una Giornata Al MareUna giornata in spiaggia da donna
1 Arriva in spiaggia e si tira via il pareo 2 si guarda intorno in cerca di qualche occhio maschile che la guardi in modo da sentirsi gratificata e bella 3 si ricopre di tre strati di olio 4 si sdraia e tira fuori dalla borsa, cronaca vera, oggi, chi, domani, dipiù, estate VIP, amori VIP e dice: "cavolo ho dimenticato il mio armony a casa" 5 si guarda nuovamente intorno in cerca di un occhio sfuggente per sentirsi gratificata e bella. 6 guarda i culi di tutte le altro donne e chiede al marito/ragazzo : " secondo te quella ha un culo più grande o più piccolo del mio" 7 fa il toto cellulite quando vedono una nuova donna che si avvicina col pareo 8 finalmente si alza e va vicino all'acqua, mette un piede in mare e dice : "è fredda!" ritrae il piede dall'acqua come un francese lo potrebbe fare da una saponetta. 9 chiama la sua migliore amica che è al lavoro per farle sapere che è rilassata e che il mare è stupendo. 10 torna a casa Una giornata in spiaggia da uomo 1 arriva in spiaggia correndo e si tuffa sulla sabbia a pancia in giù per mascherare l'erezione. 2 si guarda intorno in cerca di una lattina di birra e di qualche altro maschio con cui fare comunella 3 non si mette la crema perchè sono tutte cazzate da donna 4 corre ridendo come un elefante idiota verso il mare riempiendo sabbia chiunque 5 si tuffa e improvvisa una partita di pallavolo con altri maschi allo sbando 6 si stufano di giocare a pallavolo e iniziano a giocare alla "mutandata" 7 annoiati dalla mutandata si dirigono sulla spiaggia e realizzano un enorme cazzo di sabbia per ingannare il tempo 8 torna in acqua come un ippopotamo e facendo finta di nuotare si fa una pisciatina 9 si mette la maschera e va a fare un giro per vedere un po’ di culi femminili in immersione, rimane in acqua per 2 ore per far scendere l'erezione. 10 esce dal mare si ricopre di 22 strati di latte doposole lenitivo e di 5 strati di foille per lenire le ustioni di 3 grado provocate dal troppo sole senza crema protettiva. October 11 SpieluhrEin kleiner Mensch stirbt nur zum Schein Der erste Schnee das Grab bedeckt Als der Frost ins Kind geflogen Hoppe hoppe Reiter Der kalte Mond in voller Pracht Zwischen harten Eichendielen Hoppe hoppe Reiter Am Totensonntag hörten sie Hoppe hoppe Reiter |
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